SOLUZIONI E PROPOSTE PER LE NUOVE SFIDE

LA SCUOLA ANNA FRANK DI FRONTE AL DISAGIO:

Quanto sopra riportato è vero per tutti i giovani ed è sperimentato in tutte le scuole e da tutti gli insegnanti. Parlando, invece, più specificamente dell’ “Anna Frank”, è bene puntualizzare alcune singolarità della nostra scuola:
  • la scuola ha sempre affrontato la migrazione, prima quella dal Sud Italia, poi quella dall’estero, ora quella da Paesi in via di sviluppo, in particolare da zone con condizioni di vita davvero precarie e gravi
  • grazie alla propria esperienza, negli anni la scuola è riuscita ad attuare pratiche virtuose di integrazione, fino alla creazione di un vero e proprio PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
  • il PROTOCOLLO viene aggiornato ogni anno, affinché sia sempre utile e adatto alle necessità e perché accompagni il cambiamento in atto anche nella conformazione dei flussi migratori
  • quest’anno, a.s. 2011/2012, la scuola si è trovata di fronte a nuovi inserimenti, che hanno rimesso in gioco il PROTOCOLLO PER ALUNNI STRANIERI e hanno obbligato gli insegnanti a creare altre soluzioni per fronteggiare le nuove necessità.
elenadistefano.ilcannocchiale.it




Di seguito, quindi, si riportano i due modelli d’intervento della scuola:
  • PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI; si è deciso, inoltre, di inserire lo studio di un caso, che ci ha fatto riflettere sui cambiamamenti in fatto di accoglienza e di pratiche d'insegnamento che la scuola deve affrontare, per rimanere al passo con i cambiamenti della società

  • Proposta di PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI DISABILI; queste soluzioni sono state pensate, lavorando nello specifico con un ragazzo straniero con disabilità grave. Dalle osservazioni, dalla pratica scolastica e dalla riflessione su quanto fatto finora, si sono approntate risposte speriamo valide non solo per il caso specifico, ma anche per eventuali casi futuri.